Cultura Tedesca. Rivista semestrale

Cultura Tedesca. Rivista semestrale

di Isolde Schiffermüller (a cura di)

35, "I romanzi di Kafka", luglio-dicembre 2008.

La raccolta di saggi pubblicata dal dipartimento di Germanistica dell’Università di Verona e dall’Istituto italiano per gli Studi Filosofici di Napoli dedicata ai romanzi di Franz Kafka si presenta come il risultato di un’analisi rigorosa e originale che non teme pertanto di svanire nell’oceano bibliografico rivolto all’autore de Il Processo. La miscellanea si pone come uno studio approfondito, avvalendosi dei recenti criteri metodologici relativi agli sviluppi del plurilinguismo e della transculturalità. Gli approcci aderenti al testo e quelli prettamente filosofici presentati dagli autori mettono al vaglio l’opera del poliedrico scrittore praghese, inserendolo in una prospettiva contemporanea e decisamente dinamica.

I contributi di P. Kofler e E. Locher dedicano ampio spazio alle traduzioni e alla loro ricezione. “La traduzione (dell’)intraducibile. Versioni italiane del Castello” di P. Kofler sottolinea il carattere ibrido dell’orizzonte kafkiano, i diversi poli di scorrimento delle traduzioni italiane, tra fluidità e intraducibilità. “Il processo e le sue traduzioni” di E. Locher presenta le traduzioni italiane de Il Processo basate sulla versione di Max Brod. L’analisi si ripromette di cogliere alcune trasposizioni linguistiche sostanziali come l’idea di spazio e tempo, di fisicità e del termine spielen, nella sua doppia accezione di “giocare” e “recitare”.

L’articolo “Verso il romanzo”di Clemens-Carl Härle si interroga invece sull’equivocità linguistica e strutturale di Kafka, il suo muoversi su una materia filologica incerta e frammentaria e la sua rinuncia alla verità senza per questo abbandonare la trascrivibilità.

Lo studio dell’orizzonte kafkiano e della sua fortuna è il tema del saggio di Arturo Larcati, il quale si concentra sulla passione di Ingeborg Bachman per Franz Kafka senza che questa diventi un esercizio di stile o forma di erudizione; l’attrazione è pura affabulazione magica. In “Kafka è kafkiano” M. Salgaro affronta il mito kafkiano, la sua interiorizzazione popolare e quella elitaria, un bagaglio mitologico intramontabile su tutti i fronti che non cessa mai di essere fonte di analisi e di ricerca.

La teatralità dell’opera di Kafka viene inquadrata sia nel lavoro di G. Schiavoni, “In che teatro ci siamo smarriti? Considerazioni su teatralità e recitabilità nella trilogia romanzesca kafkiana”, sia nel contributo di M. Massalongo. Con il suo articolo, “Kafka’s American Dream”, si evidenzia la spinta alla trasposizione teatrale dei romanzi, il “linguaggio in via di estinzione” (secondo le parole di T. Adorno), così come la forte autonomia di alcuni di alcuni capitoli (per esempio Davanti alla legge) che si prestano a diventare racconti.

Alla gestazione degli incipit de Il Castello W. Busch dedica un saggio, “Come arrivare al Castello? Note sui due incipit del romanzo”, in cui emergono le differenti vie di percezione e di conoscenza della scrittura kafkiana, la potenza (forse) non solo astorica della sua scrittura. Lo studio delle ispirazioni kafkiane è il tema del saggio “Erotismo e letteratura. Le illustrazioni delle Memorie di Casanova e Il Processo di Kakfa” di G. Massimo, che indaga le dinamiche erotiche del romanzo alla luce della vita di Giacomo Casanova.

Il motivo della colpa è presente in “L’identità modale nei personaggi di Kafka” di G. Bottiroli, in cui viene sondata la nozione di identità che emerge dall’opera di Kafka, il suo snodarsi tra legge e caos, il suo non essere una somma di proprietà, bensì un elemento in continuo divenire. Il rapporto legge-colpa nel Processo è inoltre il fulcro del contributo di I. Schiffermüller la quale, in “La fine prescritta. Procedere nel Processo di Franz Kafka”, insiste sulla necessità di una legge percepita dallo scrittore, in cui “il singolo [è] coinvolto nell’esigenza di un giudizio” (p. 67).

L’edizione della preziosa rivista diretta da Marino Freschi, e supportata da un comitato scientifico prestigioso, è corredata da una bibliografia scelta dedicata all’autore, una selezione di recensioni e arricchita da illustrazioni delle Memorie di Casanova.

12 Marzo 2010